ENZO RAO con Shamal procede nella ricerca dei lembi di contatto tra gli stilemi e le forme del patrimonio atavico e tradizionale del bacino del Mediterraneo e la visuale non potrebbe essere meglio orientata avendo come naturale postazione la terra siciliana, alveo di confluenze e crocevia obbligato nella sua storia travagliata di invasioni e dominazioni, di scambi ed imposizioni culturali, punto di raccolta e raccordo di baratti commerciali e delle tratte più ambigue. Pervaso da molteplici influssi arabo-islamico ed africano, spagnolo e francese, mediorientale e balkanico, Enzo Rao ha lavorato per svariati anni all'interiorizzazione del corredo sonoro tipico delle cosiddette altre culture, infondendo nelle proprie creazioni una magica atmosfera di mistero e di ammaliante energico sound. Oasi e nomadi, citaredi e cantori, musici e griots, sciamani e stregoni, melos e terapia, ethnos e fusion vengono alla mente dell'ascoltatore, incantato dalla varietà timbrica, melodica e d'ambiance ricreata dai sottili intrecci acustici e dalle manipolazioni elettroniche di Enzo Rao-Shamal. Shamal non emula sic et sempliciter le altre sonorità, captando, campionando ed assemblando timbri, tunes, riff qua e là ben recepiti, bensì tende a coniare e fondere in un linguaggio poliedrico e polimorfo le diverse istanze emotive, compositive e strutturali del "villaggio sonoro globale". Per un originale progetto di "Popular Music" dal sapore mediterraneo: salino e dolce al tempo stesso.
Patrizio Visco ("World Music" marzo/aprile '92)
   
           
 
       
 

Di Shamal hanno scritto:

I brani musicali di Shamal sono immense terrazze assolate che si spingono sul mare cobalto dove affacciarsi é d'obbligo, se la forza che ci spinge verso il cuore dell'Europa é pari all'amore per le nostre radici emotive e culturali. (Angelo De Palma - New Age)
Shamal: la faccia italiana della World Music. (Guido Festinese - Il Lavoro di Genova)
Il violino di Enzo Rao é una nuova significativa voce in una scena spesso dominata da tiepida "fusion" . (John Baxter- Option Magazine Los Angeles)
Shamal ha centrato il punto in cui si incontrano la musica popolare dell'isola, quella araba e il funk, e il violino di Enzo Rao non sembra avere alcun problema di orientamento nel procedere simultaneamente in questi territori. (Marco Boccitto -Music)
Acqua di mare (2° CD della formazione) si pone a livelli pari se non superiori a quelli delle principali produzioni mondiali del settore. (Tonino Merolli - Velvet)
Un raffinatissimo mélange di jazz e folk, quello di Shamal, capace di attingere con gusto e intelligenza alle molte culture del bacino del Mediterraneo. Un delizioso altalenare tra suggestioni bucoliche e cadenze funky di squisita levità. (Gigi Razete- L'Ora di Palermo)